STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

OPERA SANTA CATERINA


Art.1) L’Associazione di volontariato OPERA SANTA CATERINA, più avanti chiamata per brevità Associazione, ha sede in Livorno via San Sebastiano 8/10; è regolarmente costituita a norma dll’art.36 del Codice Civile e della Legge 266/91 e L.R.28/93 e successive modifiche. Ha durata illimitata e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale. La modifica alla sede legale non costituisce modifica statutaria.


Art.2) Finalità

1) L’Associazione non persegue fini di lucro anche indiretti; è costituita da persone che offrono il loro tempo e le loro energie esclusivamente a titolo gratuito (salvo il rimborso delle spese anticipate dal volontario in nome e per conto della Associazione) e volontario.

2) In particolare l’Associazione si propone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di svolgere, in maniera autonoma, o in collaborazione con altre associazioni, enti e soggetti privati aventi finalità simili e che condividono gli scopi e le finalità dell’Associazione, le seguenti attività:

  1. raccolta derrate alimentari e denaro da convertire in generi alimentari da destinare a persone bisognose che ne facciano richiesta;
  2. distribuzione mensile di un pacco viveri, sia mettendolo a disposizione degli assistiti nei locali dell’Associazione, sia portandolo nell’abitazione di coloro che hanno difficoltà a recarsi presso la sede;
  3. raccolta farmaci senza obbligo di prescrizione medica e prodotti sanitari da distribuire gratuitamente a persone senza possibilità economiche;
  4. erogazione corsi di apprendimento della lingua italiana e corsi di educazione alla cittadinanza per rispondere a bisogni di integrazione linguistica e socio-culturale dei “nuovi cittadini”.


Art.3) Associati

1) Possono far parte dell’Associazione, in numero illimitato, tutte le persone maggiorenni che ne condividano gli scopi e ne accettano lo Statuto.

2) La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base di rifiuto di richiesta di adesione all’Associazione.

3) I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’Associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa, a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano presentato domanada di rinnovo almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

4) I soci sono obbligati ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente adottate dagli Organi dell’Associazione, a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione, a prestare la loro opera a favore dell’Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.

5) Lo stato di socio, una volta acquisito, può venir meno solo nei casi previsti dal successivo Art.12.


Art.4) Finanziamento

1) Il fondo di dotazione iniziale è costituito da Euro 4648,11.

2) L’Associazione trae le risorse economiche per lo svolgimento della propria attività da:

  1. contributi dei soci;
  2. contributi dei privati;
  3. contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  4. contributi di organismi internazionali;
  5. donazioni o lasciti testamentari;
  6. rimborsi derivanti da convenzioni;
  7. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  8. contributi in viveri forniti dal Banco Alimentare;
  9. contributi in viveri provenienti da privati, scuole ed altri enti pubblici e privati.

3) Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestioni, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione fa obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.



Art.5) Contabilità

L’esercizio sociale della Associazione ha inizio il 1°gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci annualmente entro il 31 marzo la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso.



Art.6) Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente.


Art.7) L’Assemblea dei Soci

1) L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di una delega.


2) L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:

  1. approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio;
  2. elegge i componenti il Consiglio Direttivo;
  3. delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dal Consiglio Direttivo;
  4. delibera l’esclusione dei soci dell`Associazione;
  5. si esprime sulle reiezioni di domande di ammissione di nuovi associati.


3) L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

4) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.


5) L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima.


6) L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati per delega.


7) Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.





Art.8) Il Consiglio Direttivo


1) Il Consiglio Direttivo è formato da 5 a 9 membri eletti dall’Assemblea dei soci. Possono fare parte del Comitato esclusivamente gli associati. Il Consiglio elegge fra i Consiglieri, a maggioranza di voti, il Presidente ed il Vice Presidente che ne fa le veci in assenza del Presidente.


2) Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio Direttivo:

  1. nominare il Segretario e il Tesoriere scelti fra i soci;
  2. curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
  3. predisporre il bilancio;
  4. deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  5. predisporre gli eventuali regolamenti interni;
  6. stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
  7. nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
  8. compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci.


3) Il Consiglio Direttivo si riunisce una volta al mese su convocazione del Presidente.




Art.9) Il Presidente


1) Il Presidente ha il compito di presiedere il Consiglio Direttivo nonché’ l’Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.


2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Comitato Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.


3) Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza, immediatamente successiva.




Art.10) Segretario e Tesoriere


Il Segretario provvede alla tenuta del registro dei verbali, al disbrigo della corrispondenza, coordina l’attività delle altre persone addette alla Segreteria. Il Tesoriere cura la tenuta dei registri contabili e la documentazione relativa, provvede al pagamento delle spese ed alla riscossione delle elargizioni, predispone i bilanci consuntivo e preventivo.




Art.11) Cariche sociali


Tutte le cariche sociali sono gratuite e hanno la durata di tre anni; possono esser rinnovate, possono essere revocate dallo stesso organo che ha provveduto alla nomina.




Art.12) Perdita della qualità di socio


1) La qualifica di socio si perde:

  1. per decesso;
  2. per dimissioni;
  3. per mancata esplicazione, per almeno un anno, dell’attività nell’interesse dell’Associazione;
  4. per comportamento contrastante con gli interessi e gli obiettivi dell’Associazione;
  5. per inosservanza delle disposizioni dello Statuto e di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
  6. per danni morali e materiali arrecati all’Associazione;


2) L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo. Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.




Art.13) Scioglimento dell’Associazione


Lo scioglimento può essere richiesto dal Consiglio Direttivo o da almeno 2/3 dei Soci in sede di Assemblea Straordinaria. In caso di scioglimento la liquidità dell’Associazione sarà devoluta ad altra Associazione di volontariato che sia in grado di garantire la destinazione a fini analoghi a quelli precisati nel presente statuto.




Art.14) Riferimento al Codice Civile


Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni del Codice Civile.